Oggi ho iniziato a scrivere.
Sono arrivato da poche ore sull’isola.
Ho ripreso a respirare, e ho rivisto le stelle. Tutte.
Le strade sono molto più strette, l’aria infinitamente più leggera, i sapori e gli odori complessi, le conversazioni lente, pacate, prive di conseguenze.
Ho avuto l’impressione di un jet lag, in cui a cambiare non è il fuso ma il ritmo della vita, e ho pensato a tutte le volte che, sovrappensiero, ho avuto l’impressione di scrivere, senza farmi leggere o criticare da nessuno, senza chiedere il favore di essere ascoltato, senza beccare una lira, senza sentirmi ridicolo, senza farmi bello, senza ricordare cosa avessi scritto un secondo prima.
Cosa si prova a scrivere davvero?
che ne pensi?