la possibilità

Questo giorno è un multiplo di 3. Pensi che siano così un giorno sì e uno no, mentre invece non sono così frequenti. Ma continuano a presentarsi, con strana regolarità.

Non parlo del “numero”, della data, anche perché oggi è 29, che non vuole essere multiplo di alcunché. Parlo di quella mappa dei giorni che ognuno di noi si figura, nella quale i giorni – quadrati con dentro un numero, per chi ha poca fantasia – si assomigliano, si legano, si richiamano, si collegano, si mettono in fila, creano una tessitura o, per i più abili, una partitura.

Questo giorno è un multiplo di 3, speciale perché fatto di cose che dovevi fare, e che non sei riuscito a fare ieri (o l’altro ieri); banale perché segnato da occasioni mancate, che forse l’avrebbero reso degno di ricordo.

I giorni multipli di 2, se li guardi sulla tua mappa, disegnano una scacchiera, un reticolo che alla distanza stinge in un grigio indistinto. Allo stesso modo, infinite domeniche multipli di 7 creano lunghe, tediose, linee verticali, nelle mappe di chi lavora cinque giorni a settimana.

Se li guardi tutti in fila, invece, i giorni multipli di 3 disegnano una trama di righe diagonali, una campitura che avvolge il tuo tempo intero, e ne mostra forse il ritmo più autentico, e nascosto.

Ci sono poi giorni, meno frequenti, che disegnano tempeste di neve, sentieri di formiche, o mosse del cavallo sulla scacchiera di prima, sfuggendo apparentemente ad ogni regolarità, ma solo per un nostro difetto di attenzione.
E giorni che rimangono da soli: assurdi, sorprendenti, puntini sulla mappa, in attesa di una replica che ne riveli – finalmente – di cosa dovrebbero essere multiplo.

/ caos / giorni / numeri

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