- Posso paragonarti ad un giorno di pioggia?
- Uhm… primaverile, autunnale o invernale?
- Di marzo inoltrato. Ma avrei anche potuto dire estivo, eh.
- A goccioloni, mista a grandine o sottile?
- Mmmh… media. Con una solenne scrosciata a metà.
- Con o senza vento? Ovvero: verticale, diagonale o quella che ti sbatte in faccia?
- Diagonale, insolente, con qualche folata a sorpresa, orizzontale.
- A casa, ad immalinconirsi alla finestra, o in strada ad implorarne la fine? O in spiaggia, raccogliendo le cose in fretta…
- Fuori, mentre vai al lavoro, con un po’ di muso, e pensi alla risposta giusta per il tuo capufficio.
- Improvvisa o covata a lungo? Si sentiva già quell’odore di foglie umidicce?
- No, improvvisa. Di quelle che ti fanno scappare sotto un balcone e correre verso il successivo. Quelle che ti mettono nell’imbarazzo tra proseguire o tornare a casa.
- Sì, oggi sono un po’ così.
Perché l’importante non è capirsi – obiettivo forse irraggiungibile – ma fraintendersi col giusto ritmo.
che ne pensi?