Ultimamente mi raccontavo storie sempre più brevi.
Avevo fretta di arrivare alla soluzione, come un adolescente alle prese col sesso.
Negli episodi della mia vita, di contrappasso, la soluzione sembrava non arrivare mai. Non capivo bene il perché, finché non ho trovato la parola giusta.
La parola mi è stata suggerita una sera di marzo, mentre lasciavo l’ufficio, annoiato più che stanco. La targhetta alla quale avevo appoggiato il dito per uscire diceva “apriporta”. Non so perché, ma sentivo che questa parola aveva qualcosa da dirmi. Sulla via del ritorno ho provato ad anagrammarla, finché non ne è uscito fuori (scartando qualche lettera) “aporia“. Che vuol dire?
L’ho scoperto più tardi, rientrando a casa:
l’impossibilità di dare una risposta precisa ad un problema, poiché ci si trova di fronte a due soluzioni che per quanto opposte sembrano entrambe apparentemente valide
che ne pensi?