piatti d’interpunzione
novembre 2008
I pasti interrompono il giorno due, tre o più volte, come spazi tra le parole. Ci sono spuntini che sono virgole, e cene che segnano un punto e a capo.
Certi piatti mi sono rimasti impressi come improvvisi punti esclamativi, allusivi asterischi, o doppi punti interrogativi. Cerco di ricordarne qualcuno.
Soupe a l’onion
Il primo, delirante, anno da studente, quando la dieta era a base di ignoranza, cameratismo e fame. Quella sera, una passeggera voglia di sperimentare, unita ad una improvvida scorta di pane duro, aveva prodotto una colossale teglia di pane raffermo, cipolle sbollentate e formaggio grattuggiato. Esperimento pericoloso e non senza vittime, ma riuscito.
Crème caramel
Si andava ogni tanto in quell’osteria in cui, ordinando dolci, portavano tutto ciò che potesse popolare i tuoi sogni più proibiti, senza il limite della quantità o della decenza. Era facile che tutto scivolasse in gara, a colpi di torta al limone, risate, panna cotta, grappini, profiteroles. E non importa quanto avessi mangiato prima, ma non potevo rinunciare ad affondare il mio cucchiaio, tremante, nel crème caramel.
Maki-sushi
Io ero scalzo, nonostante l’inverno, e tu mi guardavi con gratitudine, nonostante il mal di testa non ti avesse dato tregua neanche ai fornelli. Immergevo i maki nel piattino Ikea, ti guardavo senza parlare, sentivo la corazza d’alga strapparsi sotto i miei denti. Era la prima volta che mangiavo giapponese. Ma anche questo l’avrei realizzato troppo tardi.
Linguine al dentice
La mia lunga vacanza sull’isola, fatta di limone e sale. Mi facevo servire al tavolo come un cliente qualunque, come uno straniero. Poi andavo a dare una mano agli altri, per ringraziarli del trattamento speciale e reintegrarmi nella società. Ma preferivo in ogni caso mangiare per i fatti miei, gustare la sola compagnia del pesce fresco, freschissimo, semicrudo.
Crema di zucca
Stasera, un paio di ore fa. Densa e omogenea come se non ammettesse repliche, arancione come una buona idea. Mi ha riempito di ricordi di piatti passati, ed eccoli qua.