la Possibilità

Sirena

Ciao ...............,

Quello che non capisco è perché provi imbarazzo per la tua coda. È solo grazie a lei se riesci ad abbandonare di tanto in tanto la terraferma, per entrare nel tuo mondo liquido, leggero, capovolto.

Quando invece torni in questo – il mio maledetto mondo in cui la gravità si prende gioco di ogni cosa – se solo provo a smascherarti fingi di non aver mai avuto né coda né pinne, fai casualmente un profondo respiro che testimoni il tuo amore per l’ossigeno allo stato gassoso, e sorridi, imbarazzata, come di fronte alla fantasiosa domanda di un bambino.

Confessi di saper cantare, ma sempre ti schermisci quando ti si chiede di farlo. Scappi con un guizzo, quando ti si tenta di afferrare. Comprendi solo a metà le balorde regole di noi umani. Soffri, muta, se costretta tra le mura di un acquario. Sai di mare, ma non lo vuoi dire.

Anch’io ho un segreto: navigo senza meta da anni, col pretesto di tornare in una patria puramente ipotetica, ma so che l’unico posto in cui getterei l’ancora è l’isola dalla quale si alza, lento, il tuo canto.

......

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