la Possibilità

Possibile

Possibile che non sia ancora arrivata?

Forse nessuno l'ha avvisata, magari nessuno dei miei amici aveva più il suo contatto. O forse l'ha saputo, ma non se l'è sentita di essere qui oggi.

Sarà a casa, a far tintinnare uno dei suoi gin tonic con quel... tizio. No, no, dai, non voglio credere che mi possa ancora portar rancore. Che poi dovrei essere io a portarne! Ma è finita da un pezzo. Ora, è decisamente finita.

Fortuna che ci sono tutti i miei amici. Da quand'è che non li vedevo tutti assieme? Ogni volta ci ripetevamo di organizzare qualcosa – e ogni volta rimandavamo, come se le nostre vite fossero infinite, come quando avevamo vent'anni. E lo erano davvero, infinite.

Ma guarda chi c'è, anche lui. Finalmente s'è schiodato da quella casa, quell'eremo in cui non invita mai nessuno. Non sono nemmeno mai riuscito a vederla, quella casa. Sei uno stronzo, ma mi sei mancato, amico.

E lei? Ancora bellissima. Chissà com'è ora il suo sorriso. Come mai è venuta da sola? Mi spiace non averle mai detto che... ma che importanza ha adesso?

Vi saluto tutti, chi vedo e chi non riesco a vedere. Se solo non ci fossero di mezzo tutti questi stramaledetti fiori, magari vi vedrei meglio. Avevo pure detto di non volerne, ma le mie volontà non contano più nulla.

Fosse per me, aspetterei ancora per il coperchio, vorrei stare ancora un po' con voi. Ma no, ecco che arriva, come non detto. Un colpo sordo, ed è tutto buio, stretto, ovattato. Ho ricevuto il mio ultimo abbraccio: ora nessun altro sarà mai più possibile.

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